Ylli Plaka

L’opera dell’artista Ylli Plaka acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Ylli Plaka installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Dea del fiume 
2006
Grès 1260 °C
cm 16 × 57 × 37
Opera acquisita nel 2015

Critica

L’espressione artistica di Ylli Plaka si sviluppa attraverso l’uso di varie tecniche e materiali: dall’argilla al grès salato, dalla cottura di tradizione all’impiego della cottura con il metodo raku che avviene in assenza di ossigeno.

Gli smalti che utilizza gli consentono di ottenere delle superfici compatte alternate a texture che conservano le striature della pennellata, che varia da granulosa a iridescente, da effetti di strappo a improvvisi gocciolamenti. Si avvale di segni incussi nella materia che animano di pieni e vuoti la composizione, graffiano e incidono le superfici nel definire forme e figure. Anche i soggetti sono vari e spaziano dalle figure alle composizioni astratte, dagli animali a misteriosi simbolismi che appartengono alla sua storia e al suo passato culturale.

Biografia

(Tirana, Albania, 1966) nella città natale si diploma in scultura e ceramica all’Accademia di Belle Arti dove segue i corsi dello scultore Thoma Thomai. Nel 1991 si trasferisce in Italia e precisamente a Savona dove vive e lavora. Nel 2007 allestisce al Circolo degli Artisti di Albissola Marina la prima mostra personale a cui segue l’anno successivo quella alla fortezza del Priamar di Savona.

Non mancano le partecipazioni a importanti mostre collettive come Omaggio al futurismo allestita a Genova a Palazzo Ducale nel 2009, e sempre a Genova l’anno successivo con Non c’è oggi, non c’è domani alla galleria Arte Studio. Nel 2011 è invitato a Vallauris in Francia alla mostra internazionale Lo sguardo di Picasso sulle ceramiche di Albissola e Vallauris e nello stesso anno organizza per il Museo Civico d’Arte Contemporanea di Albissola l’esposizione personale I miei primi 20 anni.

Le sue sculture fanno parte di numerose collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero e sono esposte in permanenza presso il Giardino Museo Mazzotti di Albissola Marina, il Museo La Stella di Angelo Carossino ad Albisola Capo, la Pinacoteca Civica di Vado Ligure, il Museo Pertini a Stella e il Museo della Ceramica di Castellamonte. Nel 2009 una sua opera ha ricevuto il primo premio sezione Artisti al Festival Internazionale della Maiolica nel concorso Brocche e Vasi del Futurismo scelto tra oltre 500 opere partecipanti. Nel 2010 nell’ambito della IV Biennale di Ceramica nell’Arte Contemporanea allestita a Madrid, realizza dei lavori in collaborazione con artisti e architetti tra cui Pistoletto, Branzi, Santachiara, Mendini, Levi, Dolèac e Burkhardt. Ha esposto in numerose e prestigiose rassegne internazionali. Nel 2012, nell’ambito della LII edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte, gli viene dedicata una personale. Nel 2014 vengono posizionate in permanenza un’opera sul lungomare di Celle Ligure e una a Varazze. Sempre nel 2014 prende parte al Simposio della Ceramica in Turchia mentre nel 2015 partecipa all’evento Dialoghi al Centro Comunale di Cultura a Volòs in Grecia ed allestisce una mostra personale intitolata I colori dell’anima a Gualdo Tadino al Museo Civico Rocca Flea.

Altre opere