Renata Minuto

L’opera dell’artista Renata Minuto acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Renata Minuto installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Cavallo di San Marco
1970
Ceramica smaltata
ø cm 35
Opera acquisita nel 2013

Critica

Le esperienze di tutti i giorni sono i soggetti privilegiati di Renata Minuto attenta alle memorie dello scorrere del tempo. Infatti con la sua ricerca puntualizza particolari inediti e insoliti che solo gli artisti come lei sanno cogliere e utilizzare in modo sapiente, capace di suscitare emozioni e trasalimenti.

I segni del trascorrere del tempo, costituiti dai colori stinti di muri sbrecciati, dalle muffe che invadono lentamente lo spazio, dagli aloni degli oggetti arrugginiti, dalle incrostazioni che alterano la materia originale, sono i segni-segnali impiegati dall’artista. Nei libri i segni dell’uomo e del trascorrere del tempo si identificano con usure, consunzioni, patine, abrasioni, impronte, macchie indelebili che solo la carta sa conservare e l’artista trasporre.

Biografia

(Savona) risale al 1957 la prima mostra personale di pittura allestita da Checchin, ritrovo abituale degli artisti che in quegli anni frequentavano assiduamente Albissola come W. Lam, L. Fontana, A. Jorn, A. Fabbri e R. Crippa. Sempre in quegli anni inizia a sperimentare opere affini alla sua produzione pittorica su altri materiali come la ceramica e il vetro. Le opere pittoriche d’impianto tradizionale, ma animate da una particolare tecnica e uso del colore, suscitano l’interesse di C. Cardazzo che nel 1963 allestisce una sua mostra personale a Venezia nella galleria del Cavallino. A partire dagli anni Sessanta si susseguono ininterrottamente mostre personali in molte città italiane.

Di particolare rilievo le mostre allestite nel 1970 alla galleria S. Andrea di Milano, nel 1973 nuovamente alla galleria del Cavallino di Venezia, nel 1978 nella galleria La Barcaccia di Roma e nel 1982 la personale nel Palazzo della Provincia di Savona. Nel 1992 un’antologica intitolata …di Cristoforo Colombo, della nave, del mare… in occasione del V Centenario della scoperta dell’America, è proposta a Savona nella Fortezza del Priamar. Altri eventi importanti della sua carriera artistica sono legati ai grandi Papi savonesi, Sisto IV e Giulio Della Rovere, ai quali dedica tre grandi e importanti esposizioni: Savona e i Della Rovere per i 500 anni della morte di Sisto IV, mostra allestita nella Sala Consigliare del Comune di Savona; JULIUS II SIXTI IIII NEPOS per i 500 anni dell’elezione al soglio Pontificio di Giuliano Della Rovere nel 2004 nella Cappella Sistina e nel Chiostro della Cattedrale di Savona; I Della Rovere a Roma. 500 anni della Patriarcale Basilica di San Pietro allestita nel Museo di Castel Sant’Angelo, Sala delle Colonne e successivamente nella Pinacoteca Civica di Palazzo Gavotti a Savona nel 2008.

Nel 1995 l’artista offre al Pontefice Giovanni Paolo II un grande pannello ceramico dedicato alla Madonna della Misericordia di Savona, opera monumentale realizzata presso la Fabbrica Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903 Albissola che viene collocato nei giardini del Vaticano. In occasione del Grande Giubileo dell’anno 2000 allestisce Gli stemmi dei Papi dei Giubilei dapprima a Savona e poi alla Fortezza del Basso di Firenze. Nel 2013 vince l’VIII edizione del Premio Tornareccio e la sua opera sarà trasformata in un mosaico.

Altre opere