Patrizia Balmelli

L’opera dell’artista Patrizia Balmelli acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Patrizia Balmelli installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Ritmi ancestrali
2012
Mattonelle in cotto antico e smalti
Opera acquisita nel 2013

Critica

Una aggregazione di colori e di segni compongono la superficie di piastre e sculture realizzate da Patrizia Balmelli. Una superficie disuniforme in cui segni e macchie, chiazze stinte e zone brillanti di derivazione informale fanno da supporto a segni vari e compositi, incisi e dipinti, che si ramificano spontaneamente e fluttuano in ogni direzione.

Segni pittorici in cui si possono ravvisare delle somiglianze morfologiche col mondo vegetale come radici e grovigli d’erbe, o coll’anatomia animale come ramificazioni di arterie e capillari. Segnali da cui emerge la volontà di percorrere liberamente gli spazi senza schemi o limitazioni e, per questo, i segni si snodano ovunque e in ogni direzione.

Biografia

(Locarno, Svizzera) frequenta, dopo le scuole dell’obbligo, la Scuola di Commercio a Lugano. Già da giovane manifesta interesse per le tecniche pittoriche realizzate su materiali vari come la porcellana, la seta, il vetro e la pirografia su legno. Sceglie come supporto definitivo la ceramica. Ha abitato ad Agno dal 1988 al 2003 e ha fatto parte, per diverse legislature, della Commissione del Museo Plebano.

Dal 1994 al 1996 ha frequentato l’atelier della ceramista Kathrine Keller a Vezia. Dal 1998 ha approfondito le conoscenze sulla ceramica raku presso le fornaci Ibis di Cunardo, spaziando pure nella tecnica degli smalti. Dal 2000 al 2003 ha gestito ad Agno, con Lilli Negri, il centro di attività creative L’Insieme. In questo periodo ha allestito diverse mostre di ceramica e pittura. Nel 2001 ha frequentato, presso l’atelier Güller a Gordola, un corso di ceramica di “raku dolce” con il professor Giovanni Cimatti di Faenza. Dal 2003 al 2011 ha collaborato con l’artista E. Ratti, nell’allestimento di diverse mostre ed eventi. Dal 2003 al 2006 ha sperimentato la tecnica del mosaico e del collage. Dal 2005 al 2008 ha lavorato presso l’atelier di Giusi Arndt a Bedigliora. Nel 2006 ha preso parte alla rassegna intitolata I falsi volti; 74 maschere per 74 artiste al Castelgrande di Bellinzona e nel 2008 ha partecipato alla collettiva Ospiti, presso Villa Orizzonte a Castelrotto. Dal 2008 ha iniziato a frequentare l’atelier del ceramista R. Domiczek a Rasa, Centovalli, col quale collabora tutt’ora.

Nel 2010 ha partecipato alla mostra ArtMisti che si tiene annualmente ad Astano e nel 2011, nello spazio espositivo del comune di Riva S. Vitale, ha allestito con l’artista e calligrafa Gabriela Carbognani Hess, una mostra intitolata L’eternità racchiusa in un solo attimo, ogni attimo. Nel 2012 ha partecipato alla mostra Le porte della notte allestita presso la Galleria Mosaico di Chiasso e ha fatto parte del progetto Sentiero tracce d’arte; 14 atelier aperti al pubblico, la prima domenica del mese, nei comuni di Curio, Novaggio e Bedigliora. Nel novembre 2012, con i ceramisti R. Domiczek e P. Wichmann, ha partecipato alla mostra intitolata Erdiges – Feuergebrannt nel Kulturhof Schloss di Köniz.

patriziabalmelli.ch

Altre opere