Mirco Marchelli

L’opera dell’artista Mirco Marchelli acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Mirco Marchelli installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Bella cera
2006
Ceramica
cm 29 × 19 × 3,5
Opera acquisita nel 2010

Critica

Mirco Marchelli propone un lavoro meditato e silenzioso in cui coniuga segno e colore: dualismo di due termini apparentemente inconciliabili in cui nessuno dei due riesce a prevalere. I colori che impiega hanno un tono fluttuante ottenuto con sovrapposizioni di tinte, ora pigmentate e trasparenti, ora granulose e opache. Un colore delicato che insegue l’idea di leggerezza, allusivo di immaginarie situazioni in cui si possono individuare ascendenze povere, ma soprattutto, armonie riconducibili ad una composizione musicale.

Il tono è affidato al colore e a pochi segni colorati che seguono un andamento ritmico con pause gravi, lievi adagi e capricciosi allegretti, giacché la sua tastiera dispone di innumerevoli gamme, sempre accordate, che si avvalgono anche di silenziose crepe superficiali che concorrono a scandire i ritmi e la continuità della composizione. Maestro di eleganze orientaleggianti, dipinge, assembla e interviene secondo un impulso che obbedisce a un sentimento fortemente poetico, ricco di fermenti e intriso di buona linfa.

Biografia

(Novi Ligure, 1963) dopo la maturità tecnica si diploma in tromba al Conservatorio Vivaldi di Alessandria nel 1983 svolgendo poi attività concertistica sia nell’ambito della musica classica che in quella jazz. Significativa è la collaborazione con il cantautore Paolo Conte nelle tournée dal 1988 al 1991. Da anni è impegnato come ideatore ed organizzatore di eventi culturali nel territorio ovadese come ad esempio il Festival In Contemporanea, manifestazione che ha lo scopo di rappresentare sotto tutti gli aspetti artistici la contemporaneità. Artista poliedrico, Mirco Marchelli da sempre dà voce alla sua creatività esprimendola in musica e poesia, ma soprattutto attraverso la pittura.

I suoi lavori vengono esposti in mostre personali e collettive dal 1994: prima a Gavi, Alessandria, Genova, poi nel 1997 a Verona con le mostre La casa di Mirco e Pause popolari presso la galleria Studio La Città. La sua prima mostra all’estero è nel 1998 presso la galleria Sfeir Semler di Amburgo, seguita nel 2000 dalla collettiva Carte Blanche à Melene de Franchis presso la galleria Lucine Durand Le Gaillard di Parigi. L’anno successivo presenta a Regensburg la personale C’era una volta il re alla Baumler e nel 2005 il suo lavoro è esposto a Barcellona dalla galleria Miguel Alzueta. La galleria Studio La Città di Verona presenta nel 2003 la mostra Acqua calda acqua fredda. Nel 2004 partecipa alla Biennale di Arte Sacra presso il Museo di Stauros a Isola del Gran Sasso (Te) e la galleria Il Traghetto presenta a Venezia la mostra Quindici diciotto. L’anno dopo la galleria Cardelli e Fontana allestisce Cime, segni e specchi d’acqua a Sarzana. Nel 2006 Marchelli è presente con Via Crucis al Monastero di Villafranca Piemonte a Torino e alla galleria San Fedele di Milano nella mostra collettiva Sentire con gli occhi. Nel 2007 la sede milanese di Spirale Arte allestisce Trombe clarini e genis, a cura di Marco Meneguzzo, mentre per la nuova galleria Eventinove di Torino, Luca Beatrice presenta la personale intitolata Ma c’è un ma. È a cavallo fra il 2008 e il 2009 l’allestimento della mostra Amata o tic tac presso la galleria Cardelli e Fontana di Sarzana e curata da Marisa Vescovo. La stessa curatrice inserisce alcune opere nella mostra 900. Cento anni di creatività in Piemonte. Marchelli vive e lavora ad Ovada (Al).

Altre opere