Mariangela De Maria

L’opera dell’artista Mariangela De Maria acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Mariangela De Maria installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

senza titolo
2009
Bassorilievo smaltato
cm 36,5 × 30
Opera acquisita nel 2015

Critica

La ricerca in pittura su ceramica di Mariangela De Maria è meditata e scabra e i colori che impiega non hanno nessun rapporto di tipo naturalistico. I suoi lavori sono gli esiti di un approfondimento sul colore, sulla trasformazione delle tinte colpite dalla luce, sulla spiritualità che si instaura per effetto dei trascoloramenti tra le diverse zone di una composizione.

Gli smalti ceramici che impiega, proprio per effetto della loro natura vetrificata, si traducono in un cadenzarsi più marcato degli accordi e mutamenti tonali. La loro luminosità cangiante accentua ulteriormente la capacità dell’artista di catturare attimi infinitesimi in cui la luce radente sfiora e modifica la materia cromatica, alterandola in una scala tonale che diventa molto affine al lirismo di una composizione musicale.

Biografia

(Milano) compie gli studi all’Accademia di Brera dove si diploma in Scenografia. Nel 1965 allestisce la prima mostra personale
presentata da un grande studioso e conoscitore dell’arte del Novecento che è stato Giorgio Kaisserlain. Sceglie di dedicarsi all’insegnamento di materie artistiche rallentando la sua ricerca e la sua partecipazione a esposizioni personali e collettive. Riprende a dipingere e a dedicarsi completamente alla pittura all’inizio degli anni Novanta.

La sua ricerca è orientata verso la rappresentazione di tutte le vibrazioni tonali che una superficie pittorica monocroma nasconde al suo interno e le emana a seconda dell’incidenza dei raggi di luce. Una ricerca aniconica, resa con una pittura pregna di vibrazioni, di zone luminose alternate ad aree opache. Riprende a dipingere e a esporre nel 1998 con una personale intitolata Sul crinale in cui, in catalogo, abbina alle opere pittoriche le proprie poesie. Seguono altre mostre a Milano, Ravenna, Pontedera. Nel 2009 allestisce una personale ad Albissola: oltre ai dipinti, presenta una prima serie di ceramiche dove si avvale, in modo particolare, della resa degli smalti colorati cotti a elevate temperature. Il tipo di ricerca che conduce la porta, quasi spontaneamente, ad impiegare una materia cromatica in cui, per effetto degli smalti cromatici cotti ad alta temperatura, si ottengono particolari rivestimenti translucidi, pellicole cangianti con effetti di grande suggestione.

Prosegue la sua attività espositiva con personali tra le quali meritano di essere menzionate quelle allo Scoglio di Quarto di Milano del 2010 presentata dapprima da Marco Goldin e un paio di anni dopo da Claudio Cerritelli, quella alla Galleria delle Arti di Cremona e nel 2013 alla Rocca Sanvitale di Fontanellato.

Altre opere