Lucia Pescador

L’opera dell’artista Lucia Pescador acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Lucia Pescador installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Piccolo museo sentimentale. Kasimir 1915
2010
Terracotta a ingobbio e graffita
cm 36 × 53
Opera acquisita nel 2013

Critica

Lucia Pescador comunica, con la sua consueta e sperimentata capacità narrativa, storie nate dall’immaginazione e rivisitazioni di opere d’arte del passato, avvalendosi di un perfetto stile in costante equilibrio tra fantasia e realtà, tra lettura e interpretazione.

Ogni lavoro è come un collage con foto sbiadite, muti testimoni di incontri avvenuti in passato. Nel caso delle rivisitazioni il suo lavoro scorre sicuro e lieve tra segni graffiti e forme dipinte, provenienti da opere d’arte museali, avvalendosi di una materia cromatica animata da pennellate dalle movenze ritmiche, dai colori rarefatti che, quasi per osmosi, penetrano nella terracotta, ma si propagano con la stessa intensità anche verso l’esterno.

Biografia

(Voghera, 1943) si è diplomata all’Accademia di Brera a Milano alla Scuola di Decorazione del prof. Usellini e nella stessa città ha svolto l’attività di insegnante presso il Liceo Artistico. Ha utilizzato prevalentemente nelle sue opere supporti di carta privilegiando il disegno. Ha iniziato ad esporre i suoi lavori nel 1965 e da allora ha allestito un centinaio di mostre personali in Italia e all’estero in gallerie private, musei e fiere d’arte. Certamente più numerosa la partecipazione a mostre collettive a tema.

A partire dagli anni Novanta realizza una serie di disegni di piccole o grandi dimensioni dedicati al pittore Kasimir Malévic che nel 1992 vengono esposti a Milano nel Refettorio delle Stelline in una mostra documentarie degli ultimi suoi dieci anni di lavoro intitolata Una nave per Kasimir e curata da Lea Vergine. Alla fine dello stesso anno è iniziato l’inventario di fine secolo con la mano sinistra, un inventario che progredisce per temi o argomenti – Arte, Natura, Artefice, Vasi, Hotel du Nord, Africa, Decorazione, Enigmistica, Hotel Meublè Berlin, Bauhaus – formati da coppie di immagini della cultura del nostro secolo, eseguiti con la mano sinistra su carte usate.

Si è accostata alla ceramica negli anni Duemila dopo aver disegnato e ritagliato su stoffa vasi di tutte le dimensioni e i formati, affascinata dall’idea di concretizzarli finalmente come contenitori dei suoi inventari personali e culturali. Dal Duemila lavora sul tema Ambulanti tra Occidente e Oriente e verso la fine del decennio ha iniziato un nuovo percorso intitolato WundernachtKammer che è stato esposto per la prima volta a Palazzo Te a Mantova nel 2010. Nello stesso anno propone al castello di Trezzo d’Adda, in una mostra curata da Stefano Crespi, un allestimento intitolato Lowestein Suite – Notturno. Nel 2011 la WundernachtKammer Sogno Smarrito è proposta al Museo del Carale di Ivrea presentata da Lorena Giuranna. Una WundernachtKammer per Ettore Sottsass è allestita alla Lithos di Como presentata da Elena Di Raddo e Andrea Branzi. A cavallo tra il 2012 e il 2013, Vedetti e credetti con Antonio Marras è stata allestita al Circolo Marras con la presentazione di Francesca Alfano Miglietti.

Altre opere