Jorge Hernandez Lince

L’opera dell’artista Jorge Hernandez Lince acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Jorge Hernandez Lince installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

senza titolo
2008
Refrattario
cm 80 × 34
Opera acquisita nel 2012

Critica

La sintassi di cui fa uso Jorge Hernandez Lince è il risultato di un mirabile incontro tra la cultura occidentale e quella latina, ovvero da un lato il rigore della composizione applicata sul piano del supporto e ottenuta con forme regolari e ripetitive, dall’altro la divertente fantasia e la musicalità originale ricavata attraverso la rotazione delle forme e la ineguale combinazione dei colori. Le sue opere sono invenzioni di forme seriali “plasmate” e accostate, contenenti pochi valori cromatici, che vengono combinate tra loro secondo una sequenzialità ritmica, un variato andamento musicale a volte sommesso, a volte stridente.

È come se l’artista cercasse di riattivare e riproporre in una dimensione nuova e semplice una libera interpretazione sonora ottenuta con “note cromatiche” che divengono generatrici e stimolano sensazioni riconducibili alla particolare natura degli accordi musicali.

Biografia

(Bogotà, Colombia, 1963) si diploma nel locale Liceo Artistico e consegue il diploma di disegnatore pubblicitario presso l’Istituto Sena nel 1984. Dal 1984 e per i successivi quattro anni frequenta la facoltà di Architettura all’Università Nazionale di Bogotà con indirizzo in disegno industriale. Giunge a Genova nel 1991 dove inizia a occuparsi di ceramica; l’anno successivo si trasferisce ad Albisola Superiore per lavorare stabilmente l’argilla. È attivo e si esprime soprattutto nell’ambiente della musica d’avanguardia quale ideatore e inventore di strumenti musicali in ceramica come il gaiofono o il discofono.

Nel 2001 vince il prestigioso premio istituito dal Circolo Amici della Ceramica Nicolò Poggi con l’opera Hojas. Alcuni anni dopo, e precisamente nel 2004, allestisce una mostra personale ad Albissola Marina a Pozzo Garitta il mitico luogo in cui avevano lo studio Lucio Fontana e Tullio d’Albissola. Mostra che ripropone con pezzi differenti nel 2008 nello stesso luogo, ma nella sede del Circolo degli Artisti. Nel 2008 è invitato a partecipare alla Settima edizione de La Terra del Fuoco allestita nell’antico borgo di Avigliana (To), mentre l’anno successivo partecipa alla mostra collettiva proposta a Siena dalla Contrada del Nicchio ed è invitato a partecipare con opere in refrattario ad una importante personale al Centro Culturale Il labirinto di Savona. È del 2010 la partecipazione alla rassegna Dialoghi – dodici artisti Albisolesi di generazioni diverse dialogano con le Arti Primarie allestita per tutta l’estate 2010 nell’antica fornace Alba Docilia ad Albisola Marina.

Altre opere