Giorgio Robustelli

L’opera dell’artista Giorgio Robustelli acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Giorgio Robustelli installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Presenze silenti
s.d.
Refrattario, ossidi, metallo
cm 50.5 × 37
Opera acquisita nel 2012

Critica

Le prime considerazioni a cui si giunge cercando di cogliere il senso del lavoro di Giorgio Robustelli è il modo di procedere che si dimostra unitario, pertinente e svolto secondo un discorso ininterrotto. L’unitarietà è costituita dalla passione che dimostra per le ombre e per le luci che vibrano su una superficie a volte carboniosa e spenta, a volte scabra e rugosa, a volte lucente e speculare, ma sempre ricca di sottili segni come tracce di eventi avvenuti nel tempo che solo un attento osservatore sa cogliere.

Opere che racchiudono una sorta di veemenza rapida nell’accostare superfici e colori, materiali e frammenti di oggetti reali come ferri arrugginiti, attuata per effetto di accostamenti e sovrapposizioni delle forme, degli oggetti e dei sottili segni incisi che entrano in rapida sintonia con le trasparenze calcinose della superficie di supporto; un insieme teso a raggiungere una inedita potenza d’espressione.

Biografia

(Cunardo, 1943) la sua formazione avviene nel laboratorio di famiglia che è proprietaria della manifattura Ibis di Cunardo (Va) attiva da oltre mezzo secolo. Dal padre apprende i primi rudimenti e dalla frequentazione di artisti provenienti da tutto il mondo, che realizzano le loro opere nella fornace di famiglia, affina la sua ricerca espressiva con cui ama mescolare all’argilla, soprattutto, rottami di ferro arrugginiti provenienti dall’ambiente circostante il laboratorio appartenenti a vecchi attrezzi agricoli, alle serrature e ai cardini di antiche porte oppure a piccoli utensili di attività artigianali ormai scomparse.

Allestisce la prima mostra personale nel 1972 e da allora parecchie sono le esposizioni a cui partecipa, molte delle quali dedicate proprio alle opere in ceramica. Tra queste ricordiamo nel 1980 la mostra Terra & Terra al Museo di Cerro (Va), la partecipazione al XXIX Concorso Internazionale di Ceramica di Gualdo Tadino (Pg) e, sempre nel 1989, la presenza alla Seconda Biennale Internazionale di Ceramica a Grottaglie (Ta). Nel 1995 è presente a Castellamonte e nel 1996 è premiato al Concorso Internazionale di Gualdo Tadino (Pg). Nel 1997 e nel 1999 partecipa alla Biennale Nazionale di Albisola (Sv). Nel 2002 allestisce una importante rassegna antologica intitolata Memorie d’Argilla al Museo Internazionale Design Ceramico a Cerro di Laveno Mombello (Va). Dal 2000 in poi allestisce molte mostre personali, oltre che in Italia, anche in Svizzera e in Francia. Nel 2012 partecipa con tre formelle a basso rilievo, su invito di Casa Italia che si prefigge di valorizzare le eccellenze italiane, all’esposizione allestita a Londra in occasione della XXX Olimpiade e, sempre nello stesso anno, allestisce una importante rassegna antologica all’Associazione Artisti Ungheresi di Budapest.

Altre opere