Gianni Asdrubali

L’opera dell’artista Gianni Asdrubali acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Gianni Asdrubali installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

senza titolo
2013
Maiolica dipinta a terzo fuoco
ø cm 31
Opera acquisita nel 2015

Critica

Gianni Asdrubali impiega curvilinei segni e soprattutto si avvale di ulteriori schemi grafici che derivano dalla semplice aggregazione di linee di base vagamente rotonde, quadrate, ovoidali che a volte rimandano ai legami e alle strutture molecolari. Tracciati dai colori vivaci o neri, che fluttuano liberi, legati tra loro da nodi e incroci all’interno di uno spazio caratterizzato da superfici compatte e monocrome, generalmente bianche.

La caratteristica compositiva di queste opere sta nel fatto che questi segni schematici sono realizzati con pennellate continue che si incrociano, si annodano e corrono sul piano secondo precisi direzioni che delimitano e racchiudono territori e aree più o meno vaste.

Biografia

(Tuscania, 1955) a partire dal 1980 ha incentrato la sua ricerca artistica sull’idea di vuoto come nucleo originario del suo lavoro. Negli anni a seguire questa ricerca si è concretizzata nell’immagine di uno spazio frontale a-dimensionale.

Nel 1984 partecipa al movimento Astrazione povera teorizzato dal critico Filiberto Menna e nello stesso anno espone per la prima volta alla galleria La Salita di Roma. Da questo momento è invitato a mostre nazionali e internazionali come la Quadriennale di Roma nel 1985 e nello stesso anno è inserito nell’esposizione intitolata Anniottanta curata da Renato Barilli e allestita nei locali della Sala Comunale d’Arte Contemporanea di Bologna. Nel 1988 è presente alla Biennale di Venezia. Di sicuro interesse nell’ambito della sua ricerca è quando realizza il Tromboliode, opera priva di un preciso verso con la quale definisce uno spazio sempre più articolato su un fondo compatto e privo di colore. Nel 1996 partecipa all’esposizione La Fabbrica Estetica allestita alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Tra il 1997 e il 2000 parecchie sono le esposizioni che allestisce in Italia e in Europa.

Nel 2003 fonda il gruppo ZAMUVA che si prefigge come scopo l’intenzione di indagare e promuovere nuove forme di spazialità. Nel 2005 teorizza lo “spazio frontale” e la conseguente ricerca spaziale è presentata al Festival dell Scienza di Genova e successivamente spostata al Salone del Mobile di Milano. Nel 2011 partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia.

gianniasdrubali.com
Wikipedia

Altre opere