Fabio Mordeglia

L’opera dell’artista Fabio Mordeglia acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Fabio Mordeglia installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Nel blu
2008
Smalti e caolino
ø cm 41
Opera acquisita nel 2011

Critica

Le creazioni di Fabio Mordeglia e il suo particolare linguaggio che sfocia nella creazione di manufatti di grande efficacia formale, si possono considerare come astrazioni geometriche inserite una nell’altra, oppure sovrapposte, oppure librate nel piano del dipinto e costituiscono i principali elementi che compongono i suoi lavori caratterizzati da una singolare sensibilità lirica e dalla inconfondibile matrice vitalistica espressa con addensamenti, grumi e rialzi di materia informe.

La sua fantasia creativa proietta nello spazio una inesauribile varietà di segni, spirali, volute, incroci, forse particolari provenienti dalla realtà, ma al di là dei quali si intravvede un astratto congegno che tende ad assumere, oltre all’aspetto del simbolo, anche quello di un andamento denso di pulsioni vitali.

Biografia

(Savona, 1960) vive la sua adolescenza ad Albissola Marina che, in quegli anni, rappresenta un centro culturale ed artistico d’eccellenza, e ne rimane invariabilmente influenzato. Nei primi anni Ottanta, contestualmente al conseguimento della laurea in Scienze politiche ed al relativo Master di specializzazione, inizia il suo percorso artistico con chine acquarellate, matite grasse, pastelli a cera, evidenziando espliciti richiami alla scuola metafisica. In quegli anni, la sua ricerca è finalizzata unicamente alla riscoperta, ed alla conseguente valorizzazione, del “nudo segno”, eliminando ogni cromatismo, in quanto considerato puramente “secondario”.

Abbandonata la “statica” influenza metafisica, nel 1999 apprende ed assimila la tecnica della pittura ad olio ed acrilico, sviluppando una sperimentazione incentrata, questa volta, sulla raffigurazione concettuale della «complessa dinamica dell’io». Tale continua ricerca lo trova preparato all’uso di diversi materiali e differenti superfici pittoriche dove, metaforicamente, si depositano esperienze, colori e materia. Non dimenticando le origini albisolesi, trasferisce poi questa ricerca espressiva, nell’uso delle terre, delle malte e dei gessi argillosi, ottenendo un intenso uso degli aspetti dinamici della luce e del colore.

Alcune sue opere appartengono a importanti collezioni private a Milano, Lugano, Genova e Ferrara. Vive e lavora tra Alessandria e Albisola Capo.

fabio-mordeglia.it

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