Beppe Schiavetta

L’opera dell’artista Beppe Schiavetta acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Beppe Schiavetta installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Piastra
1991
Ossidi e refrattario
cm 90 × 70
Opera acquisita nel 2010

Critica

Beppe Schiavetta ha assimilato le vicende del tardo informale continuando una ricerca espressiva che spazia tra il minimalismo e l’impiego di forme astratte e primarie. Uno sperimentalismo inesauribile che lo ha portato a impiegare sottili fogli sovrapposti di argilla, più o meno regolari, sfrangiati, incisi, graffiati e resi scabri che non celano del tutto la parte sottostante dalla quale emergono luci e colori, ombre e segni graffiti che sfuggono alle limitazioni formali dei fogli in dissimmetrie e deformazioni.

Importante nel suo lavoro è la luce che assume la funzione di mezzo di definizione dei vari strati che si sovrappongono, ora vicini e quasi incombenti, ora staccati e in fuga prospettica tra cui affiorano colori sotterranei, colori delicati salvati dalle insidie dell’uomo e del tempo. La luce e i colori assorbono i contorni, li riducono quasi a fantasmi della memoria o a miraggi in un dialogo senza

Biografia

(Savona, 1949) diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, vive a Cortemilia dove esercita la sua attività di artista. Dal 1982 è stato invitato a partecipare a numerose esposizioni personali e collettive, in musei e gallerie private in Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Svizzera, Belgio.

Tra queste ricordiamo la prima allestita al Centro d’Arte e Cultura Il Brandale di Savona, allo Studio Gennai di Pisa nel 1987 e nello stesso anno alla galleria Rinaldo Rotta di Genova, nel 1992 alla galleria Orti Sauli di Genova presentato da Luciano Caprile e, dopo una serie di esposizioni all’estero, nel 1997 espone nel Tribunale Amministrativo di Karlsruhe (Germania) in occasione del 50° anniversario della sua fondazione.

Meritevoli di segnalazione ancora l’installazione permanente Ezra Pond Memorial nel Comune di Bergolo (Cn), la mostra nella galleria Marie Demange di Parigi presentato da Dino Molinari e quella alla Lienhardt & Partner Privatbank di Zurigo (Svizzera) del 2006. Molte sono state anche le partecipazioni a mostre collettive di pittura e di ceramica come il I Concorso di ceramica d’arte alla Fortezza del Priamar di Savona del 1986, la mostra Giovani Pittori in Liguria organizzata da Gianfranco Bruno, Viana Conti, Guido Giubbini e Franco Sborgi al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova nel 1987, a Ceramica di Albisola – Le ultime tendenze nell’arte del gran fuoco a cura della Fabbrica Casa Museo Mazzotti ad Albissola e a Cortina d’Ampezzo nel 1990.

È del 1992 La ceramica del Novecento allestita nel Museo di Faenza e la partecipazione alla II Biennale della ceramica d’arte alla Fortezza del Priamar di Savona e l’anno successivo è invitato a I maestri della ceramica al Museo Manlio Trucco ad Albisola Superiore. Sul finire del secolo partecipa a Terra nera nel Museo Laboratorio di Milo (Ct) ed è invitato a Panorama uno allestita al Museo d’Arte Contemporanea di Tortolì (Nu). Nel 2008 espone a Zaragoza (Spagna) nella mostra collettiva Ceràmica de artistas. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Nel 1991 e 1992 ha diretto un progetto di interazione tra scienza e arte dell’Università per stranieri di Perugia finanziato con fondi del Cnr.

beppeschiavetta.net

Altre opere