Angelo Ruga

L’opera dell’artista Angelo Ruga acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Angelo Ruga installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Coccodrilli
1989
Grès
ø cm 40
Opera acquisita nel 2015

Critica

Angelo Ruga è stato soprattutto un pittore ed i suoi soggetti preferiti le colline delle Langhe. Giunto ad Albissola ha scoperto la ceramica e l’ha impiegata sfruttando tutte le sue potenzialità. Ha realizzato piatti dipinti e plasmato sculture a tutto tondo avvalendosi della particolare colorazione della terracotta nel comporre e modellare rapidamente figure maschili e femminili prive di ripensamenti.

Nei tondi dipinti i soggetti provengono dal quotidiano: figure, uccelli, paesaggi langaroli letti dall’alto come da bordo di un aereo o di un elicottero. In altri casi i voli sono pindarici e i paesaggi divengono quasi delle composizioni astratte mentre gli animali provengono dalle sue precedenti letture e, naturalmente, dalla sua fervida fantasia.

Biografia

(Torino, 1930 – Clavesana, 1999) a Torino avviene la sua formazione artistica presso il Liceo artistico e l’Accademia Albertina negli anni 1948-1957. Compie svariate esperienze pittoriche in Umbria, Lucania e Puglia. Successivamente, tra il 1954 e il 1956 soggiorna ad Albissola Marina dove, attratto dalle possibilità espressive del materiale ceramico, sviluppa sperimentazioni materiche presso i locali laboratori artigianali, nel vivace crogiuolo culturale internazionale di quegli anni. Con opere pittoriche organizza la prima mostra personale alla Galleria Sant’Andrea di Savona nel 1955.

Concluso un primo ciclo compositivo figurale, Ruga avvia nel 1957 una progressiva ricerca sensibile all’astrazione che evolve, nel decennio successivo, in monotematiche esperienze pittoriche di Personaggi caratterizzati da intense dissoluzioni cromatiche. Opere che vengono esposte nel 1969 alla galleria Franz Paludetto di Torino. Nel 1970 è invitato a partecipare alla mostra Pittori lombardi e piemontesi allestita nelle sale della Promotrice alle Belle Arti di Torino.

Dopo il ciclo dei “personaggi polimaterici” degli anni Settanta, persegue approfondimenti su moduli di astrazione geometrica e su scansioni informali che presenta alla galleria Davico di Torino nel 1972 e 1974. Segue una indagine e finalizza la propria poetica su frammenti spaziali e parvenze naturalistiche nei cicli Colline, Insetti (1983-1984), Giochi (1985-1990), Paesaggi immaginari (1990-1996) che ha la possibilità di presentare in molte mostre personali allestite a Calice Ligure, Asti, Alessandria, Albissola e Firenze. Nel 1993 si trasferisce nelle Langhe, ambiente a lui caro e tante volte rappresentato sinteticamente in molti suoi lavori sia pittorici che ceramici.

angeloruga.it

Altre opere