Kristina Comiotto
Nel museo
Lacerazione
2011
Maiolica
ø cm 37
Opera acquisita nel 2013
Critica
Kristina Comiotto realizza delle opere in cui è evidente una ben precisa e strutturata interpretazione espressiva del segno. Un segno libero, colorato, scavato e inciso collega tra loro varie finestrature, una segno-linea che come un flusso vitale separa e unisce fogli aperti o accartocciati, pagine di un diario personale ricco di eventi che sono parte integrante della composizione.
Fogli piani o accartocciati, a volte privi di contenuto, a volte pieni di colori velati da leggere e infinite sfumature appena percettibili, a volte arricchiti da macchie e sottili segni che tra le sovrapposizioni e gli accostamenti divengono “altro”. Fogli ceramici che all’interno conservano pochi, ma sufficienti elementi in grado di raccontare dei percorsi, delle storie, delle emozioni.
Biografia
(Zurigo, Svizzera) si é diplomata con un Bachelor of Fine Arts alla School of Visual Arts di New York, e vive e lavora a Zurigo, Svizzera. Dal 1998 partecipa con assiduità a esposizioni personali e collettive tra le quali: datamissing:::art_research, Art 32 Basilea, 55 Mercer Gallery, NYC e Lienhardt & Partner, Zurigo. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e in Svizzera.
Dal 2001 collabora all’organizzazione di mostre per la comunità artistica di Zurigo. Ha tenuto corsi di storia dell’arte all’Accademia delle belle Arti di Zurigo e nel 2011 ha diretto, in collaborazione con Beppe Schiavetta, la sezione artistica della Plinius Conference organizzata dalla Fondazione Cima di Savona.