Vittorio Zitti

L’opera dell’artista Vittorio Zitti acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Vittorio Zitti installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Frammento di natura
2014
Ceramica raku e ferro
cm 49 × 35
Opera acquisita nel 2015

Critica

La tecnica ceramica che Vittorio Zitti utilizza maggiormente è la scultura, la modellazione a mano del grès, con l’applicazione di ossidi e smalti opachi, lucidi e iridescenti.La sua ricerca si situa in un precario equilibrio tra figurazione e astrazione, tra simboli e fedele riproduzione di elementi vegetali. La natura è il fertile terreno da cui estrapola il particolare che utilizza pienamente o sotto forma di frammento, rendendo, a volte, incerta la riconoscibilità dell’elemento di partenza.

Con queste formelle quadrate compone delle visioni in cui, come in un filmato, si snodano brevi racconti di paesaggio con elementi di natura realizzati a tutto tondo con diversi e diversificati linguaggi espressivi, ricchi di capacità informativa sia dal punto formale che cromatico.

Biografia

(Macerata, 1940) diplomato presso il locale Istituto d’Arte, inizia ad interessarsi all’attività scultorea seguendo gli insegnamenti di Umberto Peschi. Nel 1959 si trasferisce ad Acqui Terme, dove insegna discipline artistiche e si interessa particolarmente alla pittura e alle costruzioni decorative. Successivamente ritorna alla scultura, sperimentando diversi materiali come il legno, il marmo e soprattutto l’argilla, sviluppando i soggetti che per molto tempo sono stati i temi preferiti in pittura.

Inizia ad esporre i suoi lavori nel 1979 e nel 1982 ha la possibilità di confrontarsi con i lavori sperimentali di altri artisti nella mostra Tradizione e nuove esperienze in provincia di Alessandria allestita ad Acqui Terme a Palazzo Robellini e a Pietrasanta in una mostra internazionale di scultura. Sperimenta terre e diversi tipi di tecniche di impasto e di cottura e con questi lavori è invitato alla XXV Mostra internazionale di ceramica di Castellamonte, la prima di una lunga serie di partecipazioni. Allestisce una mostra personale in uno spazio pubblico a Palazzo Robellini di Acqui Terme nel 1985. Nel 1988 partecipa al XXVIII Concorso internazionale di Gualdo Tadino dove sarà invitato anche negli anni a seguire e a Ovada alla collettiva internazionale della piccola scultura intitolata I materiali e la forma.

È ispirandosi alla natura che Zitti ha costruito il suo linguaggio espressivo. Nelle sue opere conferma la costante attenzione rivolta alla terra ed alla continuità della vita, rappresentando semi e germogli filiformi che emergono da compatte zolle o disposte su colonne come trofei. Nel 2003 vince il primo premio alla prima edizione della Biennale di Scultura di Acqui Terme e nel 2008 è presente con un’opera in ceramica alla mostra Il novecento in Piemonte ad Alessandria nelle sale di Palazzo Guasco. Allestisce il Presepe d’autore nella chiesa di San Rocco e vince il primo premio al concorso Presepe d’autore a Denice, borgo medioevale in provincia di Alessandria. Nel 2014 e 2015 è presente in due esposizioni organizzate in Alessandria a Palazzo Monferrato e dedicate a questo territorio in cui da diversi anni vive e lavora.

vittoriozitti.it

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