Tullio Mazzotti

L’opera dell’artista Tullio Mazzotti acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Tullio Mazzotti installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Racconto
2015
Terracotta smaltata
cm 20 × 34 cad.
Opera acquisita nel 2015

Critica

Per Tullio Mazzotti, erede e titolare di una manifattura storica di Albissola Marina, manipolare l’argilla è un bisogno innato che fa parte del suo Dna. Avvia la sua ricerca sul materiale ceramico avvalendosi di opere informali perché frutto di piccole esplosioni fatte avvenire durante la cottura all’interno della materia plasmata. Recuperata la figurazione, produce opere d’arte avvalendosi di un segno-disegno semplice, un segno elementare in cui si compenetrano linee provenienti da antichi graffiti e segni sintetici di fumetti contemporanei.

Nei recenti lavori impiega vecchie formelle che appartengono alla storia della manifattura, supporti poveri su cui narrare delle storie e situazioni dove la realtà non è un fatto estetico, ma è una descrizione poetica pregna di quella sottile ironia che da sempre contraddistingue il suo lavoro.

Biografia

(Savona, 1957) è figlio di Giuseppe Bepi Mazzotti e rappresenta la quarta generazione dei Mazzotti ceramisti di Albissola Marina. Seguendo la tradizione di famiglia (il nonno Tullio d’Albisola è stato tra i firmatari del Manifesto futurista della Ceramica e Aereoceramica) predilige la ceramica come mezzo espressivo. Studia al Liceo Artistico Martini di Savona e successivamente si iscrive alla Facoltà di Architettura di Genova.

La sua prima mostra, con l’amico Flavio Roma, risale al 1969, presso la Galleria Alba Docilia in Albisola Capo dove espone delle sculture Ceramiche Boom. Il termine impiegato deriva dal fatto che tali ceramiche erano il frutto di piccole cariche esplosive che inseriva all’interno del manufatto prima della cottura e che, per effetto dell’esplosione, si modificavano in maniera spontanea e informale. Nel 1985 entra a lavorare nella Fabbrica Mazzotti per occuparsi della produzione ceramica, dei rapporti con gli artisti e per organizzazione gli eventi cultuali che animano, soprattutto le estati albisolesi. Si dedica al design e alla produzione di oggetti d’uso quotidiano ridisegnandoli e colorandoli in modo vivace. Nel 1987 con la consulenza di Fulvio Rosso e la collaborazione di Antonella Marotta allestisce il primo Museo d’Arte Ceramica Contemporanea delle Albisole. Successivamente, nel 1999, con l’aiuto di Paula Cancemi, organizza il percorso museale nel Giardino, nuova sede di manifestazioni culturali. Nel 1993 idea e scrive il Disciplinare di produzione per il Marchio Ceramica Artistica di Tradizione, poi approvato dai due Comuni Albisolesi. A partire dalla prima mostra del 1969 Tullio Mazzotti ha esposto in diverse mostre nazionali ed internazionali.

Ha partecipato a tre edizioni del Premio Internazionale di Faenza. Negli anni Settanta espone presso gallerie di Monaco di Baviera, Faenza, Firenze, e negli anni Ottanta e Novanta partecipa ad eventi artistici a Genova, Albisola, Torino, Amsterdam, tra cui ricordiamo Vietato Calpestare l’erba nel 2002, Opera aperta nel 2004 e L’arte non è rumenta nel 2005 e con la quale ha sperimentato la sensibilità delle persone di fronte al ritrovamento di un’opera d’arte alienata in un cassonetto.

tulliomazzotti.it
Wikipedia

Altre opere