Carmelina Barbato

L’opera dell’artista Carmelina Barbato acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Carmelina Barbato installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Figure astratte
1995
Ceramica smaltata
ø cm 52
Opera acquisita nel 2012

Critica

I racconti in ceramica di Carmelina Barbato seguono un percorso estemporaneo e complesso attuato per simboli e per memorie attraversate da lampi improvvisi di attualità che sembrano fermare per sempre il corso del tempo. Un gioco aperto e subito difficoltoso dove il disegno è apparentemente facile da leggere, ma che si complica appena ci si sofferma.

Le immagini sono composte da frammenti, da particolari che provengono da altrove e quindi il racconto non fluisce semplice e facile, ma si confonde per i rimandi e le allusioni. Quello che sembra un tappeto di natura, una porzione di fondo ghiaioso fatto di ciottoli arrotondati e levigati dal flusso dell’acqua, è un insieme di episodi di altre storie, apparizioni di altri misteri, pezzi di racconti concreti o irreali, inventati e assemblati dalla fantasia dell’artista.

Biografia

(Isernia) frequenta l’Istituto d’Arte Manuppella come allieva dei maestri ceramisti Belloni e Saturni. Nel 1966 si trasferisce ad Acqui Terme dove insegna discipline artistiche fino al 1994. Le sue prime esposizioni da pittrice risalgono agli anni Settanta. Negli anni Ottanta mette alla prova la sua creatività ideando una tecnica del tutto originale di “arazzo-collage” dove tessuti diversi, collegati da un paziente intreccio ad ago, prendono forme nuove.

Inizia ad esporre dagli anni Settanta e nel 1988 realizza la sua prima personale ad Acqui Terme alla quale fanno seguito numerose personali e collettive in diverse parti di Italia, fino alle più recenti a Mantova (Collettiva, Archivio Sartori, 2007), a Novara (Collettiva, Riseria, 2007); a Milano (Collettiva, Galleria Cortina, 2007) a Bologna (Collettiva, Galleria d’arte La Piccola, 2008); a Gallarate (Collettiva, Villa Delfina, 2008); a Roma (Collettiva, Vista Arte e Comunicazione, 2008); a Quiliano (Galleria d’Arte del Cavallo, 2009). Diverse sue opere sono in esposizione permanente in spazi pubblici e privati di Acqui Terme e Alessandria. Nel 1994 è tra i fondatori del Circolo Artistico Culturale Mario Ferrari, dedicato al maestro del ferro acquese, che presiede per undici anni. Dal 1998 è socia del Progetto Angioletta Firpo di Alessandria e partecipe alle diverse iniziative.

Dal 1999 è Direttore Didattico dell’Università della Terza Età di Acqui Terme (Al). Ha partecipato a concorsi di idee per progettazioni grafiche in tutta Italia, suo è il logo della Pro Loco del Comune di Terzo e della Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Acqui Terme della quale è anche membro effettivo. Nel giugno 2005 apre ad Acqui Terme la Galleria d’Arte ARTANDA dimostrando la passione per l’arte nella duplice veste di artista-gallerista.

Altre opere