Carlos Carlè

L’opera dell’artista Carlos Carlè acquisita dal Museo a cielo aperto di Denice, dedicato alla ceramica contemporanea
L’opera dell’artista Carlos Carlè installata nel borgo di Denice, nell’ambito del Museo a cielo aperto dedicato alla ceramica contemporanea

Nel museo

Piastra
2009
Grès
cm 41 × 41
Opera acquisita nel 2010

Critica

Nelle sculture, nei segni che traccia, nella materia che Carlos Carlè accumula e nel gusto del recupero di forme primordiali che impiega, si avverte una visionarietà che rivela forze ignote collegate agli elementi naturali, ai segni del tempo e agli stati mentali dell’uomo.

Opere in grès in cui appaiono dei simboli precisi e un “linguaggio naturale” che si riferiscono al fulcro della sua immaginazione: segni sul muro antico di una casa contadina, pietre e ciottoli levigati dall’uso e dal tempo, tracciati primordiali, segni e segnali di soli e pianeti, stilizzazioni di elementi emblematici e architettonici, germinazioni di piante vegetali che l’artista riesce a bloccare in momenti di silenzio e di immobilità assoluta in uno spazio infinito ed esaltante.

Le tracce misteriose che il trascorrere del tempo e le vicende umane lasciano sui muri eccitano la fantasia, e l’immaginazione dell’artista che, muovendo da qualche larva stinta e sbiadita tramandata nel tempo, compone un lungo racconto che i muri calcinati hanno conservato e sanno trasmettere a chi li sa leggere.

Biografia

(Oncantivo, Argentina, 1928–Savona, 2015) i suoi iniziali contatti con la ceramica avvengono nella fabbrica di refrattari del padre. Verso la fine degli anni Quaranta intraprende a Buenos Aires gli studi d’arte. Nel 1954 è tra i fondatori di Artesanos, primo gruppo d’avanguardia nella ceramica artistica dell’Argentina del dopoguerra. Si trasferisce in Italia nel 1963 dedicandosi esclusivamente alla scultura. Lavora per circa un anno nel centro ceramico di Vietri sul Mare (Sa) e nel 1966 si trasferisce ad Albissola Marina, dove frequenta Wifredo Lam.

Nel 1971 ritorna in Argentina e intensifica la sua attività espositiva; è premiato al II Salòn de Ceramica di Buenos Aires e nello stesso anno al XXX Concorso Internazionale della Ceramica di Faenza. Nel 1973 si trasferisce ad Albissola. L’anno dopo viene premiato al XXXII Concorso Internazionale di Faenza. Nel 1980 si reca in Giappone, ospite dell’ International Academy of Ceramics di Kyoto. Nel 1985 espone al Hetjens Museum di Düsseldorf e al Museo de Ceràmica di Barcellona. Nel 1991 ottiene il Gran Premio al XXXI Premio Suzzara (Mn). Nel 1993 la città di Savona gli dedica una retrospettiva alla Fortezza del Priamar. Nel 1996 espone al Saga Prefectural Art Museum in Giappone e due anni dopo è invitato per realizzare una scultura monumentale per il museo della città. Nel 1997 riceve dal Comune di Albissola Marina l’Oscar alla Carriera. Nel 2000 la città di Padova ospita una sua mostra personale; riceve dal Comune di Barge (Cn), paese di origine dei suoi avi, la Cittadinanza Onoraria e realizza il monumento Megaliti per Barge.

Nel 2002 è membro della giuria dell’ International Ceramics Festival di Mino in Giappone, della VI Biennale in Egitto e della XVIII Biennale di Vallauris in Francia. Nel 2005 è invitato ad esporre con Laura Vegas al Castello di Roccavignale (Sv). Nel Palazzo Ducale di Genova, viene ordinato l’Omaggio a Carlè. Nel 2008 la Città di Savona rende omaggio ai suoi ottant’anni con una sua personale alla Pinacoteca Civica; a Vietri (Sa) gli viene conferito il prestigioso Premio Internazionale Viaggio Attraverso la Ceramica 2008, e realizza due mostre: una con opere recenti, l’altra con opere dei primi anni Sessanta. Nel 2009, a Siena, la Nobile Contrada del Nicchio organizza un evento a lui dedicato, nell’ambito della Prima Rassegna d’Arte Ceramica.

Altre opere